martedì 28 giugno 2016

Goodbye for now

Oggi e' stata una giornata difficile. Dopo interminabili ragionamenti notturni e non, ho deciso di iniziare il periodo di riposo-maternita'.

Avevo preventivato ancora due-tre settimane, ma non ce la faccio. Lavoro qualche giorno e poi devo stare a riposo una settimana. Meglio riposare direttamente, mi sono detta, per arrivare in forma a questo evento che nella mia testa assomiglia sempre di piu' all'esame finale del master di cui parlavo.

Non e' stato facile. Che vuoi che siano, due-tre settimane, mi si dice. E' per il bene tuo e della pupa, mi si dice anche. Presto avrai talmente tante cose da fare e a cui pensare che non ti accorgerai del passare del tempo.


Lo so. Lo so e ci credo, anche se non l'ho ancora sperimentato.

Pero' e' stato difficile lo stesso, per me che vivo il lavoro come una parte importante della mia identita'. Per me che il lavoro e' la conquista piu' bella degli ultimi anni. Per me che il lavoro e' stato un  porto sicuro quando tutto intorno era tempesta. E' come se mi staccassero un braccio.